“Amore, COS’E’?”. Ovvero, quando il nerd ti porge il pacchetto, trema.

Qualche giorno fa è successo di nuovo. Era il mio onomastico. Settimane di battute sul regalo meraviglioso che mi aveva preparato. Attesa in aumento. Mattina dell’onomastico. Corsetta. “Mi dai il regalo?” – “No, dopo la doccia e colazione.” E facciamo sta doccia. Colazione pronta. Dammi il regalo, per l’amor del cielo!

“Amore, cos’è?”.

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Dai! Ditemi che lo sapete al primo colpo! Io no! Allora, con un po’ di studio ho capito che era una chiavetta (una chiavetta per il mio onomastico!), e sono rimasta un po’ inebetita perché il mio nuovo pc non ha l’ingresso USB… non può aver sbagliato… dov’è la fregatura… ragiona… ragiona… Ed ecco che lui, con il sorrisone della conoscenza, mi mostra il pirulino in cima, che se lo fai scorrere da una parte esce l’uscita USB normale per gli umani, e se lo fai scorrere dall’altra fa uscire il cosino che va bene con il mio nuovo Mac. Tipo che adesso posso prendere le cose dai pc vecchi e li metto sul pc nuovo. E io, come una a cui hanno appena regalato un Trilogy, sfodero un sorrisone spettacolo e me ne esco con “figata!!!”. No, che in effetti È una figata, ma ci vuole un attimo a capirlo… tutto qui…

Ma lasciate che vi faccia un quadro più ampio sulla questione regali, in una coppia in cui uno dei due è un nerd. Abbiate pazienza, tanto siete in vacanza… cazzo avete da fare…

I regali del nerd


Cosa succede in una coppia normale quando ci sono le ricorrenze? Si fanno i regali. Ma cosa succede se una coppia ha un nerd inside? Ecco, allora cambia tutto. Infatti, come ogni momento particolare, per chi vive con un nerd anche questo può diventare l’occasione per rimanere un filo spaesate.

Allora, partiamo dal presupposto che, mediamente, al geek, o nerd che sia, le ‘cose’ della socialità normale gli fanno schifo. Situazioni in cui “va fatto” qualcosa, o “va detto” qualcos’altro, oppure “sarebbe carino” quell’altro ancora, gli fanno venire voglia di incastrarsi nell’angolo più stretto del pianeta a calcolare la prossima eclisse di sole, vista da Marte.

Detto questo, visto che ormai si sono innamorati di voi, e quindi il “danno” è fatto, riescono a capire da soli che uno sforzetto in occasione delle ricorrenze va fatto. Certo, uno sforzetto a modo loro. E qui inizia il casino.

“Ripassino” per le amiche femmine su come funziona la questione regali in una relazione.


All’inizio è come il primo tema dell’anno scolastico: tema libero. Vi conoscete da poco, non si sa ancora bene come fare colpo, mancano gli elementi base per quei regali super-pensati e super-azzeccati da “ma come hai fatto a….” con lacrimuccia. I primi regali sono a impatto quasi zero.

E questa è la spiegazione data dal lato “evoluto” del cervello. La spiegazione del lato “animale” del cervello femminile, invece, grida a gran voce “Vediamo cosa mi regala, che così si capisce subito di che pasta è fatto questo qui… penserai mica che sia qui a farmi prendere per il culo, bello!”. Anche se, ammettiamolo pure, una donna innamorata è al livello più basso della sua potenzialità cognitiva (non capisce più un cazzo, ed è la verità) e alla fine si fa andare bene un po’ tutto.

Poi arriva la fase due, in cui tu semini tutto l’anno, come una piccola farmer dell’Oklahoma, in modo da manipolare la mente del compagno, per farti regalare quello che vuoi, o per poterti incazzare il giusto quando quello che vuoi non arriva. Funziona così. Niente faccine con la puzza sotto il naso: funziona così per tutte

Ecco, con il vostro geek, dimenticatevelo. Con il vostro geek, non funziona.

E non perché sia asociale/tirchio/insensibile/distratto/egocentrico o quello che volete voi. No. Con lui non funziona, perché lui vuole farvi dei regali BELLI e i regali BELLI, per lui sono un’altra cosa rispetto a quello che pensate voi.

Per capirci, quando il vostro nerd vi allunga il pacchettino ben confezionato, con quello sguardo di orgoglio che accompagna il gesto, e intanto fa scorrere il regalo sul tavolo, accompagnandolo con un tenero: “Questo è per te…”, è il momento per cercare nel profondo della vostra memoria una serie CREDIBILE di frasi di circostanza da posizionare fra il momento in cui scartate il pacco e il momento in cui potrete dire quello che pensate davvero.

Amore, ma è bellissimo…” va sempre bene, in generale. Un “tu riesci sempre a sorprendermi” va via come il pane, e io lo uso spessissimo. Ma anche “Tesoro, sono senza parole” si può usare, ma con moderazione, perché è un filo a rischio ‘sgamo’.

Poi, alla fine, ma solo alla fine, puoi fare la tua domanda, quella vera: “Amore, COS’È?”.

Come per tutti, anche con il mio geek la questione regali ha vissuto un andamento in crescendo. Siamo partiti con il regalo semplice, quello che abbiamo definito “a impatto zero”, che consisteva in un carinissimo paio di guantini rosa con la punta delle tre dita (pollice, indice e medio) grigia. Almeno, questo è quello che ho visto scartando il pacco. Io compio gli anni a Dicembre.

“Tesoro, dice lui, tu hai sempre le mani fredde, e non puoi togliere i guanti ogni volta che usi il telefono. Con questi puoi tenere le mani al caldo.” Mamma mia, che animo gentile, da soffitta fine ottocento da cui, “quando vien lo sgelo, il primo sole è mio…”[i].

Veramente erano guanti touchscreen capacitivi per smartphone! Ecco. E attenzione, adesso li vendono anche i cinesi i guantini magici, ma la vicenda va inserita nel suo bel contesto storico. Qui si parla del 2011. Qui si parla del fatto che quei guantini speciali ce li avevo io, la cugina di Zuckerberg, e un gruppetto di matti del MIT. Da lì in poi è stato un piano inclinato. Adesso, se quando strappo la carta del pacco, intravedo la scritta “Logitech” capisco che sono a posto.

“Quest’anno, tesoro, ti faccio piangere di gioia quando ti arriva il regalo di anniversario” si bulla lui con un sorrisetto sornione, abbassando la pagina di Amazon: Tastiera Bluetooth per iPad mini. Va bene.

“Sono un genio. Sono un genio. Punto. Ti ho preso il regalo PERFETTO, per Natale”: Speaker Stand per iPad. Ottimo (abbiamo degli Ipad, ok? non menatela con la storia dei fan. Se fossero tablet Samsung sarebbe identico).

Ma non mi ha fatto solo regali tecnologici. No, mi ha regalato anche un bel mug di R2D2. Carino. (Roba di Star Wars, bionde!)

Poi una volta mi ha regalato anche dei fiori. Cioè, secondo lui mi ha regalato dei fiori. In realtà si trattava della foto via mail di un ammasso stellare che si chiama “nebulosa della rosa”. Ma vabbè, sempre di fiori si tratta, no?

Ad essere onesta, un regalo “normale” me lo ha fatto. E’ stato durante il periodo in cui, io sciocca, ero nella fase “Una volta almeno provaci!”. Quel regalo è quello a cui sono più affezionata, come al cucciolo sfigato della nidiata, quello bruttino e deboluccio, che ti si infila sempre sotto la copertina sul divano. E’ un portafogli. Nero. Punto. Altro non so dire di lui. Diciamo solo che, ora, è davvero il mio preferito.

E poi mi ha regalato un anello. Bellissimo. Ah… l’anello! Già… l’anello…! Quello mi piace proprio.

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Sì, sì… E’ Pac Man…

Grazie al cielo comunque, quella fase è passata, e io ora vado fiera dei miei regali geek. Cioè, inizio ad andarne fiera appena capisco a cosa servono e imparo ad usarli, ecco.

Di sicuro, questa cosa ha dei vantaggi. Per prima cosa, diciamo che il rischio di doppioni tende a zero. Togli pure l’anniversario, che è una festa privata, ma sul Natale e il compleanno può pure capitare che ci scappi il regalo doppio. Con un fidanzato geek, vai serena: non c’è rischio. Chi altri ti regala un amplificatore bluetooth per smartphone da cintura, dai?

E poi, vuoi mettere il piacere quando senti i gridolini di invidia delle tue amichette quando vedono i tuoi stickers degli emoji, che tu hai caldi caldi da New York solo perché lui li ha visti in un video di IJustine. E ti rendi conto che all’amichetta di turno devi spiegare il concetto di “youtuber”, chi è Ijustine, e come ha fatto il tuo lui ad avere gli stickers che in Italia non sono in vendita?

Ecco, se proprio vogliamo trovare un neo in questo discorso, può capitare un filo di imbarazzo la mattina di Natale, a casa dei genitori, alla domanda: “E lui cosa ti ha regalato?”, quando tua sorella ti butta lì un paio di orecchini ‘punti luce’, che sta già sfoggiando nella loro sbrilluccicante prima uscita, e tu devi rispondere con: “una cosa per il computer”. Ma vabbè, passa subito.

Ma forse sto dimenticando qualcosa. Si potrebbe far notare che sono brava a criticare, ma poi, quali sono i regali che faccio io a lui? Amica nerdwife, qui arriva il trionfo totale, la pace dei sensi, il Nirvana.

Considerando che i regali classici, tipo una sciarpa, un paio di guanti o cose così, lo annoiano a morte, cosa rimane? La sua amata tecnologia. Amica nerdwife, non ci provare neanche a metterti in competizione con lui sul suo piano. Non sarai mai aggiornata abbastanza, e spenderai dei soldi inutilmente nel goffo tentativo di stare al passo. Finirai per regalargli cose che, ai suoi occhi, siano poco più del Dolce Forno per Gordon Ramsey.

Lascia stare. Stai serena. C’è la soluzione perfetta. C’è la Wish List di Amazon, e lui lo sa. La Wish List è la risposta. La Wish List è vita.

PS: Il tempo è pazzesco, perché ti fa cambiare posizione su tante cose. E se prima i suoi regali un po’ li temevo, adesso non vedo l’ora che arrivi l’occasione giusta per riceverne uno. Per esempio, adesso non sto nella pelle per il prossimo. Si, me lo ha spoilerato perché per lui non sarà un regalo “importante”, ma io non riesco ad aspettare. Ha detto che mi prenderà un apparecchio che riproduce diversi tipi di ‘rumori bianchi’, da mettere sul comodino per aiutarmi a dormire quando sono tesa. Siete un po’ invidiose, eh? Tra la macchina che mi spara due ore di rumore di phon, e un braccialetto di Pandora, io scelgo tutta la vita il coso sul comodino. Ma tutta la vita!

Il mio nerd mi regala il rumore del phon. Mi sembra di aver detto tutto.

 

[i] Scusate, Puccini mi si è incastrato nel cervello a 12 anni e ogni tanto dà fastidio. Scusate.

8 risposte a "“Amore, COS’E’?”. Ovvero, quando il nerd ti porge il pacchetto, trema."

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  1. scrivi molto bene, sei ironica come piace a me e moltoooooo intelligente
    ho due nipoti piccole, mi auguro che crescano con la tua ironia e la tecnologia piu’ avanzata
    mi dispiace essere nata nel secolo scorso ma imparare a stare sulla tastiera è stato uno dei traguardi piu’ difficili da raggiungere ma bellissimi da sfruttare

    Liked by 2 people

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