Un cambio di prospettiva. Cioè, quando DEVI trovare posto al LEGO nella tua vita.

Alla fine è arrivato. Il pacco dell’immagine sopra è il nuovo acquisto. Il SATURN V, 1969 pezzi, un metro di altezza a modello finito. 21309_alt1

Una sberla di LEGO che impegnerà il mio nerd per qualche ora, durante le quali lui non si alzerà dalla sedia neanche per le funzioni di sopravvivenza. Si, gliel’ho regalato io, perché gli voglio bene e perché so quanto sia importante per lui (e poi un giorno ve lo spiego, perché quando mi sono fermata un attimo ad ascoltarlo ho capito cose che non immaginavo veramente). E’ lì da qualche mese, perché l’ho preso a giugno, in quanto edizione limitata. Ma questa volta il pacco resta chiuso.  Qualche volta una nerdwife deve essere anche un po’ dura. So che lui sta soffrendo in maniera indicibile, ma non mi sposto di un punto.

Fra poco facciamo i lavori di ristrutturazione, e un razzo della NASA per casa diciamo che potrebbe dare fastidio. Anche perché già vanno messi in sicurezza il Millenium Falcon con tutti i suoi personaggi, un DC9 con tutti i suoi personaggi e accessori, una autoclave dei pompieri con i pompieri e anche la pompa di benzina per il rifornimento, auto varie, ruspe e un centinaio di minifigures variegati. E Wall-E.

Lui sta tentando di barattare l’unboxing del razzo con QUALSIASI COSA, ma io non mollo. Lo so che sono crudele, ma non posso mollare. Almeno per adesso. Poi, come è capitato per tutti gli altri pezzi, cercheremo insieme un punto adatto, e lì resterà.

Questa storia del LEGO è iniziata in sordina, ma poi, pensandoci, è diventata un po’ la metafora della nostra coppia quasi nerd. C’è stato un giorno preciso in cui l’ho capito. E se non vi secca, io ve lo spiego nel modo in cui l’ho capito io, così provo a spiegarmi bene.

Era il pomeriggio in cui è ‘nato’ Wall-E, il quale adesso è nella mia cristalliera in sala, di fianco alla ‘action figure’ di Walter White con la tuta gialla e la testa che si muove e ti guarda storto. (Vero che non devo spiegare chi è Walter White? VERO?)

Sembra una banalità, ma questa cosa della cristalliera è una bella metafora di come ti cambia la vita quando diventi una Nerdwife. La cristalliera, quel mobile che già di per sé fa parte di un mondo che parla di regali della nonna, di servizio buono della bisnonna, di coppe da champagne dell’altra nonna e di servizio da 12 di cristallo di Boemia, non se lo aspettava proprio di diventare un mobile da geek.

La cristalliera, che nel nostro caso, ha quei 250 anni, è nata quando il suo ruolo era quello di essere la “bomboniera” di casa, dove le donne riponevano con cura quelle cose delicate e luccicanti che di lì uscivano solo quella volta all’anno, per fare bella mostra nelle feste comandate.  E poi uscivano anche quell’altra volta, cioè quando si dichiarava lo stato d’allerta generale perché c’era “da pulire l’argento” e i cristalli pregiati.

Quella cristalliera era in casa mia prima dell’arrivo del mio geek, e non aveva neanche per l’anticamera del cervello di fare spazio per ospiti strani fra le tazzine da caffè in porcellana inglese (perchè le cristalliere ce l’hanno un cervello, e un po’ ti odiano, perché sennò non si spiega il perché del fatto che l’argento resta lucido fino al GIORNO PRIMA in cui hai deciso di usare UNA VOLTA il piattino per metterci sopra i biscotti. Lo fa apposta, dai). Io me la immagino viva, con dei pensieri suoi, con una vita sua, come un incrocio fra “Toy Story” e i mobili del castello della Bestia del film Disney.

Me la immagino che, appena sente che in salotto si fanno discorsi tipo “dove lo mettiamo questo?” guardando nella sua direzione con un oggetto strano fra le mani, lei alza i suoi sopraccilioni, e pensa un bel: “Credici!”.

Eppure, un giorno, la manona del mio nerd ha deciso che era ora di far capire alla signorina in legno che poteva anche fare lo sforzo di rilassarsi, e di fare posto al prof. White, che è stato il primo ad entrare. Il prof. White è una action figure comprata a New York, e non era ancora LEGO.

Comunque il mio nerd ha aperto la preziosa anta della cristalliera, e ci ha messo dentro la statuina. Punto. Io ho visto la scena, e ammetto di essere rimasta un po’ imbambolata. Non ero pronta. Io e la cristalliera non eravamo pronte. Ci sembrava una cosa fuori posto. Ci sembrava sbagliato.  E poi, invece, no. Di colpo. Un passo indietro. Un cambio di prospettiva. Un taglio di luce nuovo, e la cristalliera mi è diventata smartissima. E anche la cristalliera se n’è accorta. Si capisce da come se ne sbatte dell’argento, che adesso è rimasto sullo sfondo, lucido (mia mamma non sarebbe d’accordo sul punto di lucido, ok!). Al fianco di Walter White, subito dopo, è apparso Wall-E. E ci sta benissimo.

IMG_1958.jpg
La teiera in mezzo non sembra Mrs. Potts? Dai, un po’ si…

Sono uno alla destra e l’altro alla sinistra della teiera, che segna il centro della cristalliera, uno che veglia sull’argenteria e l’altro sul servizio da caffè in porcellana. Belli, orgogliosi e sereni. Pare proprio che ci volessero questi due paladini per finire l’allestimento della cristalliera.

Adesso ci piacciamo a vicenda: con la signorina di legno, che ha smesso di fare quella con la puzzetta sotto il naso. E quindi adesso ho anche una nerdcristalliera. Secondo me, lei ci sta anche prendendo un po’ di gusto e penso che fra un po’ si beccherà anche il Millennium Falcon. Ma ci devo ancora pensare… forse dopo i lavori. Di sicuro il Saturn V non ci sta.

PS: LEGO ha di recente annunciato che il SATURN V è tornato disponibile. Amiche Nerdwives non avete scuse. Lui lo sa che è tornato disponibile. Ha l’alert su tutti i mezzi di comunicazione inventati e da inventare… non c’è speranza…

PS: il geek mi comunica che quella di Walter White non è una action figure, ma una “ball head”. Vado ad espiare.

Share if you like this post.

2 risposte a "Un cambio di prospettiva. Cioè, quando DEVI trovare posto al LEGO nella tua vita."

Add yours

  1. ciao cara nerdwife, il tuo scritto è delizioso, come il thé che potresti mettere nelle tazzine della nonna e i biscotti contenuti nel suddetto piattino d’argento… io sono scampato per poco all’essere un super-nerd (mi ha salvato il mio futuro marito) e anche un collezionista di “cose troppo belle per lasciarle dove sono e non portarle e casa per accudirle e trovar loro un degno posto”; ma ho una super-cristalliera modernissima in sala che aspetta di essere riempita con una valanga di nerd-erie, prima fra tutte la mia unica Lego-follia (moderatissima tra l’altro, ma per me lo è stata) la casa col Faro. e comunque ho dovuto cercare su internet chi fosse il dr.White, perchè Breaking bad non l’ho mai apprezzata (dopo le prime 4 o cinque puntate l’ho abbandonata).

    Liked by 1 persona

    1. grazie! “delizioso” è un aggettivo molto gradito perché ha il sapore dell’eleganza e delle cose vere. Sono felice che il mio pezzo ti sia piaciuto… mi diverto a scrivere e mi stupisco sempre quando qualcuno mi fa dei complimenti… grazie di cuore!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: