656 cazzate che mi sono risparmiata.

Va bene, non sarà un risultato scientifico di quelli che spostano i destini dell’umanità, ma sapere che in un mese mi sono risparmiata 656 mail inutili, ma fa sentire un po’ più pulita. Un mese fa ho iniziato un progettino… una cosa light, ma che mi incuriosiva. Il progetto era semplice: tolte le mail di lavoro, che vanno evase per forza, quante mail di “niente” arrivano nel corso di un mese? Io ero abituata a leggerle e quindi ad annullarle, ma per un mese cioè dal 23 dicembre al 23 gennaio, che era ieri, mi sono messa di punta a non leggerle e a non cancellarle. Ecco quante me ne sono arrivate.

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Ma cosa c’era in queste mail? mah… sostanzialmente pubblicità, newsletter di cui non sentivo il bisogno, promozioni che non mi hanno cambiato la vita, notifiche che mi segnalano che non ho letto notifiche, viaggi a prezzi scontatissimi che poi tanto non ci sarebbe stato posto.

E poi le sorprese assolute. Me le sono passate tutte, tanto sono bloccata da un incidente, posso permettermelo. Una mail è arrivata da ‘Colon Irritabile News’: non ho il colon irritabile, grazie. Mangio le mie 5 porzioni di frutta e verdura al giorno e ho un corretto apporto di fibra che dà serenità al mio intestino. Ma sono ipocondriaca, e quindi, se i tuoi sintomi te li tieni per te mi fai un piacere, che ho già Google che mi devasta la vita.

Il centro commerciale PiazzaLodi insiste nel dire che ha le offerte migliori della stagione:  va bene, non metto in dubbio. Ma perché lo dici a me, che non ho mai comprato neanche una mela da te? Ti perdono e ti cancello. Vai in pace.

E poi c’è il Comune di Milano che mi aggiorna sulla situazione e sulle modalità per l’iscrizione a nido e scuole dell’infanzia. Ti aggiorno io, Comune di Milano. 1) Non abito a Milano. 2) Io sono abbastanza certa di non avere figli. Non è una scelta polemica contro i prezzi di nido o scuole per l’infanzia, è proprio che non ho figliato per motivi miei. Sono una di quelle che “non possono capire perché non hanno avuto figli”, e infatti non capisco perché mi hai profilato, caro Comune di Milano, fra gli utenti che possono essere interessati a un posto al nido. A meno che tu non sappia qualcosa che io non so… devi dirmi qualcosa Comune di Milano… stai forse dicendo che….? mmm… considerando che mentre scrivo sono nei giorni della rugiada (il Signor Distruggere non se la prenderà a male per il prestito) sono abbastanza certa che il nido non mi servirà. Grazie del pensiero, ma cancello e vado avanti.

E poi le mail che mi offrono servizi di Nail Art a quintali. Ma di quelle artistiche, eh… quelle con i lustrini. Ma sentite, io capisco che le mail sostanzialmente non costano un tubo e chissamai che beccate un cliente in più, ma mi pare provato che con tutti gli algoritmi che ci sono, forse potreste rendere più felice il vostro business andando a mirare un filo meglio sul possibile cliente, no? Ma chi è mai venuta a fare una seduta di nail art da voi? Volete dire che sono venuta e non mi ricordo? Volete dire che una volta, senza accorgermi, mi sono fatta le unghie a punta con le stelline o con le bananine dentro, e adesso faccio la snob? Ma guardate, vi do il beneficio del dubbio: voi portatemi la foto di me con le unghie a banana e io mi iscrivo veramente alla vostra newsletter, giuro. Ma se non ce l’avete, vi spiace mandare le mail con il cervello collegato? Cancelliamo, va.

Ma per arrivare al numero di 656 di cose inutili ne sono arrivate, eccome. Sul versante casalingo, devo dire che, a parte i primi giorni in cui il mio nerd tentava di convincermi a fare pulizia, poi si è rassegnato e si è quietato. Il vero problema è stato il nerd beta. Il nanetto mi si è rivelato ben più rigido del padre, e molto più pericoloso. Le ha provate tutte per convincermi a cancellare: occhietti da cerbiatto, e bacini sono stati il primo approccio. Poi ha tentato di convincermi che stavo sbagliando, che stavo dando un dolore a lui e al padre, gestendo così il mio telefono (il suo uso del senso di colpa è pericolosamente disinvolto per avere 11 anni, ma molto!), e poi è passato alle maniere forti, tipo tentare di farmi sbloccare il telefono con l’impronta digitale a mia insaputa (ha tentato anche mentre dormivo… è un killer!). Ma niente. Ce l’ho fatta. Gli ho promesso che il 24 avrei fatto pulizia e la sto per fare. Anzi, la devo fare, perché quello mi controlla… sono circondata…

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post postato in ritardo, perché scritto con un braccio al collo…

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