Volete nerdizzare anche voi la vostra casa (cioè domotizzare facilmente e senza spendere una sassata)? Ecco qualche link utile.

Come avevo promesso nel pezzo precedente, ecco il post in cui vi indico i link ai quali fare riferimento per le diavolerie che mi ha messo in casa il mio nerd. Già che ci sono, rispondo a chi mi ha fatto notare che in realtà dovrei essere felice di tutte le soluzioni avveniristiche che gestiscono le attività di casa. In effetti lo sono, e non poco, ma ci vuole un po’ di tempo per assimilare di essere in uno scenario da ponte “everyday life” di Star Trek. Va da sé che non stiamo parlando di oggetti di un lontano futuro, tanto è vero che fra poco vi metto i link ad Amazon con i quali si prende tutto alla velocità della luce, ma è il TUTTO INSIEME che fa strano. Già dopo una settimana di utilizzo, devo ammettere che mi ci trovo già più a mio agio. Con la luce sto facendo pace, anche perché il nerd mi ha scaricato l’app che la gestisce, e ora non mi tocca più chiedere “Amore, mi accendi la luce in cucina?”, che era un po’ bruttino. Con la lavatrice, c’è un rapporto sereno, ma freddo. Non mi interessano i suoi messaggi, e lavo quando sono a casa. Se in futuro le cose si complicheranno per via del lavoro o del impegni che aumenteranno, rivedremo il nostro rapporto in senso più intimo. Quanto ai condizionatori, ammetto che dare una botta di caldo in più in questi giorni nevosi, e non dover aspettare di entrare in casa per avviarli, ha il suo perché. Secondo me, questa estate arriverò a provare anche del trasporto affettivo per questa funzione “remote”.

Ma bando alle ciance e iniziamo a spiegare.

Per gestire le luci, io vi do i riferimenti che usiamo noi, cioè in ambiente Apple. Ma vanno benissimo anche con altri sistemi.

Intanto, per iniziare ci vuole lo starter kit Hue, di Philips, che comprende il Bridge e due lampadine bluetooth. Questo noi lo avevamo già preso un po’ di tempo fa, e serve per imparare a giocarci un po’ e a programmare con l’app relativa la gestione delle lampadine. Con questo già ci potete fare tutto, anche con l’aiuto di Siri: alzare e abbassare le luci, cambiare il colore della luce a piacere, impostare settaggi… tutto insomma. Al bridge si attaccano fino a 60 lampadine, ma se avete 60 punti luce in casa voglio vedere la vostra casa! Per aggiungere lampadine basta comprarne quante se ne vuole. In giro costano un pò ma su Amazon ci sono a prezzi interessanti. In ogni caso siamo su prezzi da lampade Led normali… nessuna sassata.

Qui poi, abbiamo aggiunto dei telecomandi magnetici (che si attaccano al frigo e stanno pure bene) nel caso Siri fosse fuori portata di voce. Fanno le stesse cose che fa Siri e l’app, ma più rudimentale. In sostanza è un dimmer: accende, spegne, alza e abbassa. E ha alcuni Setting programmabili a cui si accede con diversi click dei pulsanti. Comodo. Siri è meglio. Quando risponde. Se non risponde, dall’app è comunque meglio perché si può accedere direttamente ai Setting programmati oppure alle singole stanze, o alle singole lampadine. E si possono dare nomi stupidi alle cose. Tipo io ho una lampada a forma di uovo, e in casa mia risuonano frasi del tipo “ehi Siri, Uovo al 40%”, che non è una media cottura alla coque, ma una luce in camera da letto.

Sicuramente le luci sono il settore in cui il mio nerd si sta divertendo di più. Per ora non li abbiamo ancora presi, ma nel cassetto dei desideri ci sono altri giocattoli. Per esempio la Hue Go, che ha le stesse funzioni delle lampadine ma è una lampada da tavola, e le strisce led che serviranno per disegnare meglio gli spazi. Sono sempre della stessa linea, ci sono di diverse dimensioni tutte colorate, e sono facilissime da gestire… parlano di 16.000.000 di colori… hai voglia a stufarti!

E poi ho sentito parlare di un bottone che gestirebbe tutto. Tutto tutto. Luci, Devices, tv. Tutto. So che è nella sua Wish List, ma aspetto a linkarlo perché voglio vedere come funziona… e se è una cosa accessibile anche a me umana.

Per il resto dei marchingegni, direi che Samsung ci sta dando delle soddisfazioni.

La lavatrice che manda i messaggini è una 9kg, pure bellina da vedere. E ha anche la sua gemellina asciugatrice che però si fa i cavoli suoi e non parla. Questi elettrodomestici non sono esattamente regalati, ma smanettandoci un po’ in rete si trovano offerte interessanti… basta starci un po’ dietro. E poi ci sono le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, con il suo bello sconto nelle tasse, che non fa per niente male.

Idem per i condizionatori: quelli che gestiamo con le app sono dei Samsung Virus Doctor, ma non sono sicura del modello… li abbiamo presi ormai da due anni… magari si sono aggiornati… in ogni caso devono avere lo smart control, altrimenti non solo loro.

Legati ai condizionatori non si può non citare anche lo smart control del riscaldamento generale. Si, perché se puoi azionare i condizionatori, i caloriferi sono i figli della serva? No, certo! E allora collega anche quelli. Si tratta di un termostato smart che si collega alla caldaia (in sostituzione al termostato classico, che si può programmare con le diverse ore della giornata e le diverse temperature) solo che questo si può controllare da remoto con la sua app. Si chiama Netatmo e anche lui risponde a Siri. Ed è pure bello da vedere in giro per casa perché è disegnato da Philippe Stark ed è venduto con tanti simpatici colori che si adatteranno al vostro arredamento… non ve lo sto vendendo… ma sembra di sì….ahahah!

Direi che può bastare. Buon divertimento!

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