Scherzi da nerd

Ovvero, quando lui decide che ha voglia di giocare a DIO e io penso di essere arrivata al livello di schizofrenia di John Nash.

Ecco i fatti, poi mi saprete dire voi se ci sono gli estremi per una vendetta solida e dolorosa. Secondo me, si.

La mattina di oggi si è aperta nella più rassicurante delle routine nerdiche: la sveglia suona, lui si alza prima perché deve accompagnare il nano al grest. Nessuno dei due vuole che io mi alzi a fare colazione con loro. Gli scasino la giornata, dicono. Hanno i loro  riti del mattino e io faccio solo confusione, dicono. E io, che masochista non sono, me ne guardo bene dal mettere in discussione la loro richiesta. Certo, in teoria non è gratificante sapere di non essere gradita al tavolo della colazione, ma so che non è una questione di simpatia, ma di relazione d’amorosi sensi fra loro due, e me ne sto serenamente fra due guanciali.

Cosa che, per altro, fa anche Bruno, il mio cane, che da bravo cane intelligente non muove un muscolo fino a che i due maschi umani non sono usciti di casa. Poi, l’inferno. Appena si chiude la porta, il pazzoide peloso comunica che è ora di uscire. E lo comunica con una certa decisione.

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Al che, non resta che alzarsi e andare a fare la santa passeggiata della mattina. Fin qui, tutto bene.

Il rito mattutino comprende che la passeggiata con il cane si esaurisca prima del ritorno del nerd che, cronometro alla mano, sa esattamente il tempo che ci mette a fare il viaggio fino al Grest (è in un altro paese, ci vuole un po’), scaricare il nano, e tornare indietro.

E infatti, precisi come dei piccoli soldatini svizzeri, tutti eravamo al posto giusto al momento giusto: lui sulla via del ritorno e io in casa.

E a quel punto, succede.

Io che preparo la pappa a Bruno, e sento “Ciao amore”. Mi giro, lui non c’è.

“Ah, che scema… sarà rientrato prima ed è in bagno”. Io con la ciotola con dentro i crocchini ancora in mano che faccio il giro della casa per cercarlo, e Bruno dietro.

“Amor, ma dove sei?”, e guardo il telefono… metti che mi si è attivato il viva voce senza accorgermi… no, il telefono è ancora in camera, bello spento.

E la voce, torna: “Amore, sto arrivando”… come sto arrivando? quindi non sei qui? Io che continuo a cercare per la casa con i crocchini in mano, con l’ansia che mi sale nella gola, e Bruno dietro… “Amor, non fare lo scemo… esci dai, che mi spavento!”. Niente. Non c’è. Non risponde.

“Vuoi  vedere che mi ha fatto uno scherzo… ma di sicuro dai… ora lo chiamo e ci facciamo una bella risata… ehi siri, chiama il mio fidanzato iPhone!”

Lui risponde, “ma cosa dici? che scherzo? ma figurati… ma come faccio a parlarti? sono in macchina! e con cosa ti parlerei… va bene la tecnologia, ma questo sarebbe troppo!”.

Ok, ho paura. Io l’ho sentito! L’ho sentito con le mie orecchie! Ne sono certa! O no…? In fondo lui ha ragione… va bene la tecnologia, ma come avrebbe fatto? Non è che un iPad si mette a parlare da solo… e il telefono non aveva chiamate… non c’è modo… sta dicendo la verità… e la verità è che io sono PAZZA. Perché non è che mi è sembrato di sentire! Ho sentito chiaramente, e ho risposto, e lui mi ha risposto! Cioè, ho avuto un a conversazione con la VOCE!

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Metto giù il telefono e ho paura… lo aspetto per avere ulteriore conferma e, quando arriva, ribadisce di non avermi fatto scherzi… sono pazza.

E’ impressionante quello che può fare la mente umana. Nel momento in cui ho avuto chiaro che nessuno mi aveva parlato, la mia mente ha tentato di compensare lo shock e ha iniziato a cancellare il ricordo. In breve, io stessa iniziavo a dubitare di aver sentito la voce. La pazzia vera.

Solo a quel punto, il nerd ha avuto pietà di me, e ha ammesso di avermi fatto uno scherzo. MA CHE CAZZO DI SCHERZO, PORCO GIUDA, E SOPRATTUTTO COME HAI FATTO?

Semplice: ha fatto parlare la video camera di sorveglianza, quella stronzetta incastrata fra il soffitto e il muro della cucina.

Ma dico io, ma da quando le telecamere di sorveglianza PARLANO? Non sono ‘pagate’ per guardare e per registrare? Che cazzo hanno da parlare? E poi a cosa serve, a parte fare scherzi imbecilli alle fidanzate? Cos’è, quando ci sono i ladri, ti connetti e gli fai il verso della sirena della Polizia così scappano? Oppure gli fai credere che ci siano gli spiriti? “Sooooono lo spiiiiiriiitoooo delllaaa casa che stai per derubaaaaaare! Fuggi! O la mia maledizione ti colpirà nei secoli!”, ma dai!!!!

A qualsiasi cosa serva, volevo dirvi che le telecamere di sorveglianza, almeno alcune di loro, PARLANO.

Chiaramente ho chiesto al nerd di rifare il giochetto davanti a me per provarmi che fosse vero. Era vero. Parla.

Ma si può vivere così…

 

 

2 risposte a "Scherzi da nerd"

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